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Continua la fronda dei sindaci obiettori in Francia: il consiglio municipale di Fontgombault, piccolo un comune nel centro del paese, minaccia di dare le dimissioni in blocco se dovesse essere costretto a celebrare nozze gay, opponendosi in questo modo alla decisione dei "saggi" del Consiglio Costituzionale che, lo scorso 18 ottobre, si sono pronunciati contro l'obiezione di coscienza dei sindaci.

Il primo cittadino di Fontgombault, Jacques Tissier, e i suoi assessori hanno inviato una lettera a casa a tutti gli abitanti del paesino, 300 anime, per comunicare la loro decisione: "La legge naturale è superiore alle leggi umane", hanno scritto.

La lettera ha sollevato l'indignazione degli abitanti di Fontgombault. Sentiti dal giornale locale "La Nouvelle République", in molti si sono detti "scandalizzati" e intendono costituire un collettivo per combattere contro questa forma di discriminazione.

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SDA-ATS