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Via libera dell'Assemblea Nazionale francese alla tassa sulle transazioni finanziarie, promossa dall'ex maggioranza del presidente Nicolas Sarkozy. La tassa, che entrerà in vigore dal primo agosto, si applica all'acquisto di tutti "i titoli emessi da un'azienda la cui sede sociale è situata in Francia e la cui capitalizzazione in Borsa supera un miliardo di euro".

In particolare, la tassa riguarda 109 società francesi, la cui lista è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.

La norma trae ispirazione dal modello britannico dello 'stamp duty', che esiste dal 1694, copiato di recente da Taiwan e Brasile. Il tasso applicabile sarà dello 0,2%-0,1% nel progetto iniziale, contro lo 0,5% in Gran Bretagna. Parigi spera così di portare nelle casse dello Stato 1,5 miliardi di euro all'anno.

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SDA-ATS