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È stata presentata oggi al Consiglio dei ministri francese la legge di bilancio per il 2013, con uno sforzo "senza precedenti", nelle parole del ministro dell'economia Pierre Moscovici, per la riduzione del budget: 36,9 miliardi tra aumenti delle imposte e tagli.

Il testo, a cui seguirà lunedì il budget per il finanziamento del welfare, prevede 20 miliardi di euro di entrate fiscali supplementari (10 dai privati, 10 dalle imprese), a cui si aggiungono i 4,4 miliardi di proventi di norme già approvate, 10 miliardi di risparmio sulle spese dello Stato e 2,5 miliardi di riduzione delle spese di assicurazione.

La discussa tassazione al 75% dei redditi da lavoro superiori a 1 milione di euro, in particolare, dovrebbe portare circa 200 milioni di euro alle casse pubbliche, secondo le stime dell'esecutivo, mentre l'aumento dell'Imposta straordinaria sulla fortuna (con tasso d'imposizione tra lo 0,55% e l'1,8% a seconda dell'ammontare del patrimonio) ne porterà circa un miliardo.

Con questo programma, ha affermato Moscovici, la Francia conferma il suo obiettivo di riportare il deficit al 3% del Pil entro la fine del prossimo anno. Ribadita anche la previsione di una crescita allo 0,8% per il 2013, superiore alle stime sia delle istituzioni finanziarie internazionali che delle agenzie di rating, definita dal premier Jean-Marc Ayrault "realista e volontarista".

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SDA-ATS