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L'industriale miliardario Serge Dassault, quarto uomo più ricco di Francia, produttore degli aerei militari 'Mirage' e 'Rafale', è stato messo in stato d'accusa nell'ambito di un'inchiesta per corruzione e compravendita di voti nelle elezioni a sindaco di Corbeil Essonnes, un comune alle porte di Parigi, incarico ricoperto dal 1995 al 2009.

Dassault, 89 anni, è sospettato di aver usato il suo immenso patrimonio per assicurare la sua rielezione a Corpbeil-Essonnes. Fino ad oggi, l'industriale francese ha riconosciuto di aver fatto dei "doni", ma ha sempre rifiutato l'accusa di corruzione elettorale nelle municipali del 2008, 2009, 2010, i tre scrutini su cui indagano i magistrati (nel terzo avrebbe favorito l'elezione del suo braccio destro).

Lo scorso febbraio, il parlamento aveva votato per la decadenza da senatore (nelle file dell'Ump, il partito dell'ex presidente Nicolas Sarkozy) dell'88enne imprenditore aeronautico, proprietario tra l'altro del quotidiano conservatore Le Figaro.

Era stato lo stesso Dassault a chiedere la revoca della sua immunità per favorire le indagini, anticipando così una decisione che sembrava inevitabile, adottata poi dall'ufficio del Senato il 12 febbraio.

"Anche se questa revoca dell'immunità significa il mio fermo, sono pronto ad affrontare questa prova - aveva fatto sapere il diretto interessato -. Potrò dimostrare la mia totale innocenza su questo cosiddetto acquisto di voti, accuse inventate di sana pianta da alcuni avversari politici". Il magazine Forbes ha piazzato Dassault al quarto posto delle personalità più ricche di Francia e al 69/o posto al livello mondiale, con un patrimonio stimato intorno ai 13 miliardi di euro.

SDA-ATS