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Francia: PS, Hollande promette vittoria; Aubry progresso

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 ottobre 2011 - 07:37
(Keystone-ATS)

Lei promette il "progresso" e lui la "vittoria": Martine Aubry e Francois Hollande, i due candidati in lizza al ballottaggio delle primarie socialiste di domenica, si sono sfidati ieri sera in ultimo decisivo confronto tv, che si è concluso poco dopo le 23:00.

"Voglio essere il presidente della vittoria", ha detto Hollande, rivolgendosi ai francesi negli ultimi minuti del dibattito, che il sito internet del quotidiano Le Figaro, molto vicino al presidente Nicolas Sarkozy, non esita a definire "noioso". Mentre Le Monde ritiene che i due sfidanti siano riusciti a "mostrare le loro differenze" e sul sito del celebre quotidiano molti commentatori parlano di un sostanziale pareggio.

"Voglio ridare ai francesi la loro fierezza. Tutto ciò che faremo, lo metterò al servizio delle generazioni future", ha assicurato Hollande, impegnandosi a "riunire, rassicurare, riconciliare. Sono state fatte troppe promesse, ora servono atti. Apriremo una vera speranza, una pagina di storia".

Da parte sua, la Aubry ha assicurato che in Francia "c'è ancora posto per il progresso". "Sento il gusto della politica. Durante cinque anni di promesse non mantenute, Sarkozy ha cercato di farci credere che non ci sarebbe stato più progresso".

Prendendo la parola per l'ultima volta prima della fine della trasmissione, la figlia dell'ex presidente della Commissione Ue Jacques Delors, ha anche lasciato intendere la portata simbolica che avrebbe l'arrivo di una donna all'Eliseo e ha insistito sull'eguaglianza fra i generi.

Poche ore prima del fischio d'inizio dei 90 minuti di dibattito tv, Hollande, 57 anni - arrivato in testa al primo turno con il 39,2% delle preferenze su Aubry (30,4%)- ha incassato il sostegno cruciale della ex partner Segolene Royal, che nel primo turno ha ottenuto solo il 6,9%.

Nel dibattito i due candidati hanno anche cercato di conquistare - in un delicato lavoro di equilibrismo - l'elettorato del cosiddetto 'terzo uomo', il no-global Arnaud Montebourg, che al primo turno delle primarie ha incassato il 17%. Ieri, Montebourg ha detto che farà "certamente una scelta", tra i due, anche alla luce del dibattito di questa sera. Ora tutti attendono le sue parole.

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