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Dopo sei giorni di sciopero dei ferrovieri in Francia, il governo socialista del presidente Francois Hollande, si mostra inflessibile davanti alla prima grande prova sociale a cui deve far fronte.

La riforma ferroviaria, da domani all'esame dell'Assemblea Nazionale, non subirà rinvii, ha annunciato oggi il premier Manuel Valls, bollando lo sciopero come "inutile e non responsabile".

Come ogni giorno ormai da sei giorni, i macchinisti hanno riconfermato oggi il proseguimento dello sciopero per altre 24 ore, nonostante un calo della mobilitazione, con solo il 14% di adesione.

La riforma punta a stabilizzare il debito del settore (44 miliardi di euro) e preparare l'apertura alla concorrenza: Tra le misure, la fusione di SNCF e RFF (Reti ferroviarie francesi) senza danneggiare il vantaggioso statuto dei ferrovieri. Già venerdì, Hollande aveva lanciato un appello alla responsabilità.

SDA-ATS