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PARIGI - La Francia non cederà di "un centimetro" rispetto alla delinquenza e al giro di vite su immigrazione illegale e Rom, annunciati a fine luglio. Questo il messaggio lanciato dal presidente Nicolas Sarkozy, nel corso di un intervento nella cittadina francese di Vezelay, nella regione dell'Yonne, consacrato alla sicurezza e all'"attrattività" dei territori rurali.
"Dobbiamo fare arretrare la delinquenza - ha affermato Sarkozy - non cederemo di un centimetro. In una società democratica, la difesa sono la gendarmeria e la polizia, se esse arretrano, non c'è più niente". Sarkozy si è quindi detto "molto scioccato per gli eventi che si sono svolti (quest'estate, ndr.) a Saint-Aignan, nella regione Loir-et-Cher (quando la sede della gendarmeria e la piazza del villaggio furono saccheggiate dai nomadi, ndr.)".
Un avvenimento che "mi ha portato a pronunciare il celebre discorso di Grenoble, che mi è valso qualche critica... Ma sappiate che applicheremo (le misure annunciate nel discorso di Grenoble, ndr) nella loro integralità".
"Siamo accoglienti con tutti, ma quando si è in una situazione irregolare, non si può sperare di rimanere. Quando si è sul territorio della Repubblica francese, si rispettano le leggi, in ogni circostanza", ha concluso il capo di Stato francese. Oggi, l'Assemblea nazionale ha votato, a maggioranza risicata, la revoca della nazionalità ai francesi naturalizzati da meno di 10 anni e condannati per omicidio di un pubblico ufficiale.

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SDA-ATS