La Francia si prepara al temuto 'giovedì nero' di scioperi e mobilitazioni contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente Emmanuel Macron.

Treni, metropolitane autobus, scuole pubbliche, ospedali, raccolta dei rifiuti: milioni di dipendenti del settore pubblico e privato sono chiamati ad incrociare le braccia per quella che alcuni temono come una ripetizione dei grandi scioperi del 1995, quando il Paese restò paralizzato per tre settimane, fino a Natale, con 2 milioni di lavoratori in piazza e un mesto dietro-front da parte del governo, con successive dimissioni dell'allora premier Alain Juppé e scioglimento del Parlamento.

La giornata si annuncia pesantissima, a cominciare dal fronte dei trasporti. Dalle prime cifre, il movimento di protesta sarà molto seguito e la percentuale media degli annullamenti di treni è del 90%. Tra l'altro, la compagnia aerea britannica EasyJet ha annunciato la cancellazione di 233 collegamenti con la Francia, di cui una settantina che riguardano la Gran Bretagna. Già ieri, Air France aveva annunciato l'annullamento del 30% dei voli interni e il 15% dei voli di medio raggio. Chi viaggia da e per la Francia è comunque invitato a consultare la propria compagnia aerea prima di partire.

I timori riguardano anche l'ordine pubblico. A Parigi, domani, saranno 4.000 gli agenti schierati per garantire la sicurezza. La polizia attende circa un migliaio di black block e gilet gialli radicalizzati che potrebbero turbare le mobilitazioni pacifiche dei lavoratori. Per precauzione, tutti i negozi lungo il percorso del corteo tra Gare du Nord/Gare de l'Est e Place de la Nation resteranno chiusi. Secondo un sondaggio Elabe per BFM-TV, la maggioranza dei francesi, il 58%, approva lo sciopero.

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