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Giro di vite del governo francese di Francois Hollande contro evasori e esiliati fiscali, nella speranza di recuperare, entro fine anno, due miliardi di euro sui conti esteri. Intervistato dal quotidiano Le Parisien, il ministro delle Finanze, Michel Sapin, si dice soddisfatto per il bilancio della cellula di regolarizzazione fiscale, aperta lo scorso giugno, per gli evasori che scelgono di tornare sulla retta via.

E promette battaglia per recuperare altri soldi entro fine anno. Grazie a questo strumento, sembrano infatti essere sempre più numerosi gli irregolari che scelgono di rimpatriare i soldi dai loro conti correnti svizzeri o lussemburghesi.

Tanto che l'esonero dell'imposta sul reddito per le famiglie modeste, annunciato pochi giorni fa dal premier Manuel Valls, verrà finanziato grazie agli eccellenti risultati della lotta anti-frode. Nello spazio di poco meno di un anno, il Tesoro ha recuperato 764 milioni di euro, secondo l'ultimo rapporto del Comitato nazionale per la lotta anti-frode. Ed entro la fine dell'anno dovrebbe entrare nelle casse dello Stato un altro miliardo.

"Quando il rischio di farsi beccare diventa troppo grande, il contribuente preferisce restare nella legalità. La paura del gendarme favorisce la regolarizzazione col fisco", dice Sapin, sottolineando che i controlli fiscali sono "la priorità" e la squadra incaricata di far rientrare i capitali dall'estero verrà rafforzata con altri venti agenti.

Intanto, sempre secondo Le Parisien, a poco più di un anno dal terremoto politico che condusse alle sue dimissioni, l'ex ministro del Bilancio Jerome Cahuzac - che per mesi ha negato l'esistenza di un suo conto estero - si sarebbe riconvertito in agente immobiliare di lusso a Parigi. Una notizia seccamente smentita dal suo entourage. "Non è vero niente. L'ex ministro sta cercando lavoro", dice il suo legale, Jean Veil.

SDA-ATS