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Francia: Valérie sfida il protocollo, segue Hollande in India

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 febbraio 2013 - 16:19
(Keystone-ATS)

La première dame di Francia, Valérie Trierweiler, sfida le regole del protocollo indiano: sebbene non sia sposata parteciperà in veste di first-lady alla visita a New Delhy del suo compagno, il presidente François Hollande, prevista il prossimo 14 febbraio.

"È confermato che il presidente verrà in India accompagnato dalla sua compagna", fa sapere il portavoce del ministero degli Esteri indiano, Syed Akbaruddin, secondo quanto riportato dalla stampa francese.

Le autorità transalpine, prosegue Akbaruddin, hanno comunicato che alla Trierweiler "dovrà essere riservata l'accoglienza che è solitamente accordata alle mogli dei capi di Stato". Secondo le informazioni del quotidiano locale 'The Indian Express', "il governo indiano dovrebbe adattarsi e accordarle il protocollo di moglie", con tutti i privilegi che ne derivano: parteciperà al cerimoniale di accoglienza e a tutte le altre funzioni ufficiali al fianco del presidente, sarà seduta al fianco della moglie del premier durante le cene ufficiali e seguirà un programma di visite e incontri appositamente organizzato.

Per la sua prima visita ufficiale a Londra, lo scorso luglio, Hollande era invece stato ricevuto, proprio per ragioni di protocollo, da 'single' dalla regina Elisabetta II d'Inghilterra nel castello di Windsor. In quell'occasione la Trierweiler non lo accompagnò nè in veste di first lady nè come membro della delegazione ufficiale.

Nel gennaio del 2008, l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy preferì lasciare a casa Carla Bruni durante il suo soggiorno in Arabia Saudita, un paese molto attento al protocollo, proprio perchè non erano ancora marito e moglie. Lo stesso accadde in occasione del viaggio in India.

Hollande e Valérie sono solo fidanzati e convivono dal 2007 (anche se la loro storia d'amore cominciò in modo 'clandestino' nel 2005), da quando cioè il presidente si è separato da Ségolène Royal, l'ex candidata socialista alle presidenziali.

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