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PARIGI - "Ora non c'è più tempo da perdere: dobbiamo ridare un avvenire ai francesi. A tutti i francesi": è un fiume in piena l'ex premier Dominique de Villepin, che in un discorso dai forti toni gollisti, ha sancito oggi la nascita del suo nuovo progetto politico "anti-Sarkozy", battezzato "République solidaire" e che si propone di rappresentare un'"alternativa" di centrodestra all'attuale leadership.
"Un'alternativa è necessaria. Tutti noi vediamo che la politica di oggi non dà i risultati sperati. Io sono di centrodestra, ma non mi riconosco, come tanti francesi, nel discorso e nelle decisioni del governo. Il nostro movimento vuole proporre un'alternativa", ha detto de Villepin rivolgendosi a una platea di circa tremila militanti a Parigi, che tra un passaggio e l'altro del suo intervento lo hanno sommerso di applausi scroscianti.
E ancora: con Sarkozy "siamo entrati senza dirlo in un nuovo Ancien Régime... Quante Bastiglie dovremmo ancora rovesciare?", si è chiesto ancora l'aristocratico francese, puntando il dito contro i privilegi della classe dirigente. "La politica non è il cumulo dei salari", ha tuonato l'ex braccio destro di Jacques Chirac, riferendosi alle polemiche dei giorni scorsi sui superguadagni dei ministri.
"Il nostro sistema economico è senza fiato", ha deplorato ancora l'ex ministro degli esteri, accusando Sarkozy di dividere il paese mentre lui si presenta come grande difensore dell'interesse generale. Prima di salire sul palco, l'uomo che in molti ricordano per il celebre intervento del 2003, quando all'Onu disse "no" alla guerra in Iraq, si è anche concesso un bagno di folla, con molti sostenitori che lo osannavano al grido di "Villepin presidente!".

SDA-ATS