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Il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann ritiene che in seguito al franco forte vi sarà un aumento della disoccupazione in Svizzera, ma non ondate di tagli di impieghi. Intende comunque continuare ad aiutare le PMI che operano per l'esportazione.

In giugno, Schneider-Ammann aveva chiesto alla Commissione per l'innovazione e la tecnologia (CTI) di dispensare le PMI di una parte dei costi da assumere in caso di domande di sostegno. "Adesso prevediamo di aumentato i finanziamenti per la CIT", ha dichiarato il consigliere federale in un'intervista accordata al domenicale Schweiz am Sonntag. Questo tipo di intervento è il modo più diretto ed efficace di agire contro il franco forte, ha affermato.

Per quanto riguarda l'impiego, Schneider-Ammann ritiene che sarà difficile poter mantenere "il debole tasso" di disoccupazione che è attualmente del 3,1%. Anche se nei prossimi mesi in certi settori vi saranno dei licenziamenti, non bisogna comunque aspettarsi grandi ondate di tagli occupazionali, ha precisato.

Il ministro dell'economia mette comunque in guardia contro "il pericolo della deindustrializzazione". Ritiene che il cambiamento avvenga a piccoli passi. "La Svizzera non deve seguire l'esempio di altri paesi europei, come Francia e Gran Bretagna, dove non c'è praticamente più che il settore dei servizi. In caso contrario non potremo più dare prospettive di lavoro a tutte le persone del paese", ha concluso.

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SDA-ATS