Il Gran Consiglio friburghese ha votato all'unanimità oggi una risoluzione a favore dell'insegnamento delle lingue nazionali in tutta la Svizzera sin dalle elementari. Il Consiglio di Stato dovrà intervenire in questo senso presso il Consiglio federale, nonché presso la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE).

"Il fatto che alcuni cantoni tedescofoni mettano in pericolo la coesione nazionale posticipando l'insegnamento della lingua francese è preoccupante", hanno deplorato gli autori della risoluzione, il deputato Albert Lambelet (PPD) e la collega Andrea Burgener Woeffray (PS), riferendosi ai cantoni Turgovia, Nidvaldo e Lucerna, che intendono revocare l'insegnamento del francese alla scuola primaria.

In base alla risoluzione, il governo friburghese dovrà invitare il Consiglio federale a sostenere più attivamente la promozione degli scambi culturali e a favorire l'apprendimento di una seconda lingua nazionale alle elementari. La CDPE, dal canto suo, sarà incoraggiata a colmare le lacune nell'insegnamento degli idiomi nazionali.

Cantone bilingue situato a cavallo fra la Svizzera tedesca e la Romandia, Friburgo ritiene indispensabile un quadro uniforme per l'intero paese. Il Gran Consiglio friburghese si propone quale interlocutore e si rivolgerà in questo senso agli altri parlamenti cantonali.

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