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Il presidente americano eletto Donald Trump (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI

(sda-ats)

L'ombra di Trump sul salone dell'auto di Detroit. È il titolo di un'analisi del Financial Times sull'imminente - si aprirà lunedì - convention fra i maggiori produttori di auto del mondo.

"Donald Trump ha ripetutamente bastonato le società che usano il Messico per produrre auto per il mercato statunitense, anche con una serie di tweet contro la Chevrolet Cruze di General Motors e i piani di Toyota di costruire un impianto appena oltre confine", si legge nell'analisi.

Le risposte, al momento, sono state diverse: se Ford ha cancellato i piani per un impianto in Messico da 1,6 miliardi di dollari, General Motors e Toyota "hanno educatamente informato il presidente eletto che non cambieranno i piani".

Ma anche oltreoceano i produttori sono in attesa del loro 'Trump-moment' come lo definisce il quotidiano finanziario. "Tutti prestano attenzione", ha dichiarato l'amministratore delegato di Renault-Nissan, Carlos Ghosn al Ft, perché "siamo tutti sulla stessa barca".

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SDA-ATS