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I livelli di trizio radioattivo sono in continua salita nelle acque dell'oceano Pacifico al largo della disastrata centrale di Fukushima, in Giappone. Lo ha reso noto la Tepco, gestore dell'impianto, secondo cui da un campione raccolto mercoledì sono emerse concentrazioni pari a circa 2.300 becquerel di trizio per litro, i quantitativi più alti dallo scoppio della crisi nucleare in seguito al terremoto/tsunami del marzo 2011.

I livelli massimi sono stati rilevati vicino a una presa d'acqua a nordest dell'edificio delle turbine del reattore 1.

Il trizio nell'area si era attestato a 100-200 becquerel nell'ultimo anno, manifestando preoccupanti aumenti da maggio.

La Nuclear Regulation Authority, la nuova autorità sulla sicurezza nucleare, ha di recente ipotizzato le infiltrazioni sotterranee di materiale radioattivo fino allo scarico diretto in mare, invitando a rafforzare lo studio del fenomeno a causa della limitata quantità di dati finora raccolti.

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SDA-ATS