Navigation

Fusione Bankia-Caixa, attivi per 650 miliardi di euro

Nuovi traguardi per Bankia. KEYSTONE/EPA EFE/SERGIO BARRENCHEA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2020 - 17:00
(Keystone-ATS)

Le due banche spagnole Bankia e Caixabank studiano una fusione accelerata per fare fronte alle conseguenze della pandemia Covid e dare vita al principale gruppo del paese.

È quanto hanno confermato i due istituti con dei comunicati all'autorità spagnola di vigilanza dei mercati finanziari, dopo le indiscrezioni circolate sui media.

Al momento, si legge, non è stata ancora raggiunta un'intesa ma esiste un accordo per scambiarsi informazioni. Il governo di Madrid, riferisce la stampa, sarebbe d'accordo, anche se dall'operazione recupererà solo una parte dei 24 miliardi spesi per il salvataggio nel 2012.

La fusione darebbe vita a un gigante da 650 miliardi di euro di attivi, ponendolo davanti a Santander e Bbva. Il nuovo gruppo conterebbe su oltre 50mila dipendenti e poco meno di 7000 filiali, la gran parte situate in Spagna, con una presenza anche in Portogallo.

Le sinergie possibili sono elevate, sottolineano gli analisti anche attraverso la razionalizzazione e la chiusura di parte della rete che però comporterebbe pesanti ricadute sul personale.

Bankia è nata dalle ceneri delle casse di risparmio finite nei guai con la crisi economica del 2009 e investimenti nella bolla immobiliare del paese e poi salvate dallo Stato grazie anche a un finanziamento europeo, con 24 miliardi di euro. Il 'rescate' delle banche è stato un tema centrale nella politica del paese e uno dei cavalli di battaglia dei partiti di sinistra, in primis Podemos, ora al governo, che ha sempre chiesto alle banche la restituzione di quei fondi. Solo una piccola parte di quei 24 miliardi potrà però ora essere recuperata se l'operazione va in porto.

Caixabank è un gruppo nato dalle casse pensionistiche e del monte di pietà catalane e controllato dalla Fondazione La Caixa tramite la holding Criteria, presieduta da Isidre Faine, che possiede anche quote in società industriali ed energetiche e fino a qualche anno fa era presente in Abertis. La banca ha cambiato sede da Barcellona a Valencia quando la Catalogna aveva scelto la strada, poi bloccata, dell'indipendenza.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.