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Il 2014 si è rivelato un anno intenso in Svizzera sul fronte delle fusioni e delle acquisizioni (M&A): il volume delle operazioni con partecipazione elvetica è ammontato a 176 miliardi di franchi, un valore record e ampiamente superiore a quello del 2013 (21 miliardi), sottolinea la società di consulenza e revisione EY (Ernst & Young) in un comunicato odierno.

La forte crescita si spiega con il netto aumento dei mega-matrimoni, quelli per un valore di oltre un miliardo di franchi: 30 nel 2014, contro i solo 2 dell'anno precedente. Di questi 30 ben 11 hanno interessato il ramo della salute, un settore all'origine del 43% del volume di transazioni.

L'operazione in assoluto più imponente è stata però quella che, nel comparto del cemento, ha interessato Holcim e Lafarge: le firme apposte ai contratti avevano un valore di 41 miliardi di franchi.

Stando a EY le prospettive per il mercato M&A sono positive anche per il 2015: l'economia elvetica dovrebbe crescere a un ritmo leggermente più sostenuto che nei dodici mesi precedenti e i dirigenti d'azienda guardano con fiducia al futuro.

Sussistono però anche preoccupazioni, legate per esempio agli sviluppi in Ucraina e Medio Oriente o alle incertezze dell'Eurozona. Sarà quindi difficile superare il record del 2014, mette in guardia Louis Siegrist, specialista del ramo presso EY Svizzera, citato nella nota.

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SDA-ATS