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G20: cambi riflettano forza economia, no a svalutazioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2010 - 12:12
(Keystone-ATS)

GYEONGJU - Il G20 finanza chiede che "il sistema dei tassi di cambio rifletta i fondamentali economici" dei paesi e "invita a evitare la svalutazione competititva delle valute". È quanto si legge nel comunicato finale diffuso al termine del vertice.
I paesi del G20 inoltre chiedono alle "economie avanzate, comprese quelle con riserve valutarie, di essere vigili contro l'eccessiva volatilità e i movimenti disordinati nei tassi di cambio". Queste azioni, si legge nel comunicato, "aiuteranno a mitigare il rischio dell'eccessiva volatilità nei flussi di capitale che affrontano alcuni paesi emergenti". "Insieme - conclude il documento - noi rinnoveremo gli sforzi per promuovere uno stabile e ben funzionante sistema monetario internazionale" anche con l'aiuto dell'Fmi.
I paesi emergenti "devono rafforzare le proprie valute e la domanda interna", ha detto il segretario al Tesoro americano Tim Geithner, spiegando in conferenza stampa alla fine del G20 finanziario che le valute "devono rispettare la forza delle rispettive economie" e i paesi devono lavorare in questa direzione come, ad esempio, "sta facendo la Cina".

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