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Un'immagine delle proteste a margine del vertice del G20 ad Ambrugo (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA/DANIEL KOPATSCH

(sda-ats)

In seguito agli episodi di violenza scoppiati a margine del vertice del G20 ad Amburgo, la polizia ha posto in detenzione preventiva 51 persone, tra cui almeno un cittadino svizzero. Lo indica oggi la procura generale di Amburgo.

Tra le accuse formalizzate quelle di disturbo della quiete pubblica, gravi ferite corporali, danni alla proprietà e resistenza alla polizia. Tra i cittadini posti in detenzione preventiva figurano soprattutto uomini di età inferiore ai 30 anni, per la maggior parte di nazionalità tedesca, ma anche francese, italiana, spagnola, russa, olandese, austriaca e svizzera.

Un 27enne tedesco è stato accusato di tentato omicidio per aver cercato di accecare il pilota di un elicottero della polizia con l'intenzione di abbattere il mezzo, secondo i procuratori di Amburgo.

In precedenza, la polizia aveva confermato all'ats che complessivamente le persone fermate in seguito agli incidenti erano oltre 400, tra cui nove cittadini svizzeri. Avrebbero fra l'altro incendiato autovetture, saccheggiato negozi, gettato sassi e bottiglie contro gli agenti. Circa 500 poliziotti erano rimasti feriti.

SDA-ATS