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GAFI: approvate raccomandazioni rivedute contro riciclaggio denaro

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 febbraio 2012 - 17:54
(Keystone-ATS)

Il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) ha approvato oggi le raccomandazioni rivedute contro il riciclaggio di denaro. La revisione delle direttive applicate in oltre 180 paesi, fra cui la Svizzera, tiene conto di nuove minacce per il sistema finanziario internazionale, ha spiegato l'organizzazione con sede a Parigi.

Quest'anno il GAFI è presieduto dall'Italia. Lo scambio di informazioni tra gli stati - ha commentato il presidente del GAFI, Giancarlo Del Bufalo - è fondamentale per contrastare la criminalità finanziaria internazionale. L'adozione delle nuove raccomandazioni è un segno tangibile della comune volontà degli stati di diverse aree geografiche di contrastare il riciclaggio, il finanziamento del terrorismo e il finanziamento alla proliferazione di armi di distruzione di massa".

Tra le altre novità ci sono linee guida molto più stringenti in materia di trasparenza delle società e dei trust, al fine di identificarne i titolari effettivi e contrastare l'utilizzo illecito dei veicoli societari per finanziare il terrorismo o riciclare denaro sporco. Le nuove raccomandazioni estendono il loro campo d'azione anche al contrasto del finanziamento illecito destinato alla proliferazione delle armi di distruzione di massa in paesi ad alto rischio.

La Svizzera - rileva l'Associazione svizzera dei Banchieri (ASB) - si è impegnata da tempo nella lotta contro il riciclaggio di denaro. Diverse raccomandazioni del GAFI si sono ispirate alle norme elvetiche, scrive l'ASB in una nota odierna.

L'adozione delle raccomandazioni rivedute non comporterà generalmente modifiche rilevanti per il paese, stando all'ASB. D'altro canto l'associazione rammenta di essersi sempre mostrata scettica circa l'estensione ai reati fiscali del catalogo delle infrazioni antecedenti il riciclaggio e si dice soddisfatta che il GAFI abbia lasciato la definizione precisa in merito ai singoli stati. Sindy Schmiegel Werner, portavoce dell'ASB, ha indicato che l'evasione fiscale semplice non dovrebbe essere compresa in tali fattispecie.

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