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Garantire fino al 2035 le entrate provenienti dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) e da quella federale diretta (IFD).

È l'obiettivo del nuovo ordinamento finanziario 2021, che è stato approvato oggi con 10 voti contro 0 e un'astensione dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S). Il Nazionale l'aveva già avvallato a metà dicembre.

Le due imposte in questione generano oltre il 60% delle entrate federali e sono quindi indispensabili per adempiere i compiti dello Stato, aveva rilevato il governo licenziando il messaggio sul nuovo ordinamento al Parlamento.

L'esecutivo aveva quindi trasmesso la proposta di prorogare fino al 2035 la facoltà di riscuotere l'IFD e l'IVA. L'attuale ordinamento è infatti limitato al 2020.

Poiché determina una modifica della Costituzione federale, il nuovo ordinamento finanziario 2021 deve essere sottoposto obbligatoriamente al voto del popolo e dei Cantoni. L'entrata in vigore è prevista per il primo gennaio 2021.

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SDA-ATS