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La tregua israelo-palestinese entrerà in vigore alle 18 locali, le 17 in Svizzera. Lo ha affermato da Gaza un dirigente della Jihad islamica.

L'accordo per il cessate il fuoco a Gaza "è pronto" e prevede, "simultaneamente", una serie di misure per togliere il blocco alla Striscia e "andare incontro ai bisogni della popolazione". È quanto afferma una fonte palestinese che ha chiesto l'anonimato all'agenzia egiziana Mena. Secondo la fonte, l'annuncio formale dell'intesa arriverà in serata con un discorso del presidente palestinese Abu Mazen, a Ramallah.

Il raggiungimento di una tregua con Israele "è il frutto degli sforzi e della resistenza del popolo" palestinese, ha detto il capo negoziatore di Hamas al Cairo, Moussa Abu Marzouk, alle tv locali.

Secondo informazioni diffusesi in ambienti giornalistici di Gaza, la tregua si baserà sulle intese raggiunte due anni fa al Cairo da Israele e Hamas al termine della operazione Colonna di nuvola. Nell'immediato saranno riaperti i valichi di Gaza e l'area di pesca per gli abitanti di Gaza tornerà ad essere di sei miglia marine. La zona di interdizione lungo la barriera di confine dovrebbe essere annullata.

L'Egitto, secondo queste indiscrezioni, è disposto a riaprire il valico di Rafah con la Striscia, ma solo entro i limiti imposti dalla situazione di sicurezza nel Sinai, dove il suo esercito è impegnato in combattimenti contro gruppi estremisti islamici.

Solo fra un mese - secondo queste indiscrezioni - inizieranno al Cairo i negoziati israelo-palestinesi su questioni più complesse, fra cui la richiesta palestinese di dotare la Striscia di un porto e di un aeroporto, e la richiesta israeliana di smilitarizzare Gaza.

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SDA-ATS