Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

GINEVRA - Il blocco della Striscia di Gaza è una violazione del diritto umanitario internazionale ha affermato oggi a Ginevra il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).
"L'insieme della popolazione civile di Gaza è penalizzata per atti dei quali non ha alcuna responsabilità. Il blocco costituisce quindi una sanzione collettiva imposta in flagrante violazione degli obblighi che spettano a Israele in virtù del diritto internazionale umanitario", denuncia il CICR lanciando un pressante appello alla revoca della chiusura.
È la prima volta che il CICR afferma pubblicamente che il blocco imposto da Israele viola le Convenzioni di Ginevra, ha spiegato una portavoce dell'organizzazione umanitaria.
Per il CICR, il blocco di Gaza, che sta per entrare nel suo quarto anno, impedisce qualsiasi vera possibilità di sviluppo economico. La popolazione continua a soffrire a causa della disoccupazione, della povertà e degli effetti della guerra, mentre la qualità del sistema sanitario di Gaza di assistenza ha raggiunto un minimo storico, afferma il CICR, attivo nella Striscia con circa 80 persone.
Nella stessa presa di posizione, il CICR critica anche Hamas che "continua ad ignorare" gli appelli lanciati dall'organizzazione per fare visita al soldato israeliano Gilad Shalit, prigioniero da circa quattro anni. "Hamas ha inoltre negato a Shalit ogni contatto con la famiglia, il che è contrario al diritto umanitario internazionale", aggiunge il CICR.

SDA-ATS