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Dopo gli scontri dei giorni scorsi davanti a due sinagoghe di Parigi, le autorità francesi hanno deciso di vietare una manifestazione pro-palestinese prevista per sabato nella capitale: è quanto riferisce la prefettura parigina.

Parigi non intende ripetere gli incidenti di domenica scorsa. "Non ci sono le condizioni affinché il progetto di manifestazione previsto per domani a Parigi si svolga in piena sicurezza", ha annunciato all'agenzia France presse la polizia di Parigi, evocando "gravi rischi per l'ordine pubblico".

Da parte loro, gli organizzatori della manifestazione hanno annunciato un ricorso d'urgenza davanti al Tar nella speranza di poter confermare la protesta. In conferenza stampa, il loro legale, Hosni Maati, ha puntato il dito contro una decisione che si "oppone a una libertà fondamentale". "Tenuto conto dell'escalation a Gaza, la rabbia è fortissima e vorrà esprimersi.

Che la manifestazione sia autorizzata o meno, ci saranno centinaia o migliaia di giovani" che domani scenderanno comunque in piazza nel quartiere multietnico di Barbès, ha sottolineato Alain Pojolat, del Nuovo partito anticapitalista (Npa), uno degli organizzatori della manifestazione.

Dopo gli scontri di domenica scorsa davanti alle sinagoghe, cinque manifestanti sono stati consegnati alla giustizia. Uno di loro è stato condannato a quattro mesi senza condizionale. Gli altri verranno giudicati prossimamente.

Il presidente François Hollande ha duramente condannato gli incidenti. "Il conflitto israelo-palestinese non può essere importato" in Francia, ha detto il capo dello Stato, durante la tradizionale intervista per la festa nazionale del 14 luglio.

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SDA-ATS