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GAZA - Il segretario generale della Lega Araba, l'egiziano Amr Mussa, ha iniziato oggi la sua prima visita nella striscia di Gaza per fare il punto sulle questioni umanitarie più impellenti. Ad accoglierlo al valico di Rafah vi era un ministro dell'esecutivo di Hamas.
Amr Mussa ha in programma colloqui con il capo dell'esecutivo di Hamas Ismail Haniyeh e con diversi esponenti politici locali. Il dirigente arabo prevede inoltre di visitare le zone più colpite nel corso dei combattimenti della operazione "Piombo Fuso" e di incontrare parenti delle vittime.
"Il blocco di Gaza deve finire e la posizione in merito della Lega Araba è molto chiara": ha affermato Amr Mussa al suo arrivo. "Il mondo intero - ha proseguito - sostiene il popolo palestinese, contro l'assedio di Gaza e su altre questioni che avvengono in Palestina, specialmente a Gerusalemme".
Mussa ha quindi espresso la speranza che una riconciliazione possa prendere forma fra i dirigenti di al-Fatah, che controllano la Cisgiordania, e quelli di Hamas, che hanno assunto il potere a Gaza.
La viva preoccupazione che una rimozione totale del blocco dal mare a Gaza possa rafforzare nella Striscia il regime di Hamas è invece stata espressa dal presidente dell'ANP Abu Mazen (Mahmud Abbas) durante l'incontro di mercoledì con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Lo riferisce il quotidiano Haaretz di Tel Aviv, secondo cui questa preoccupazione è condivisa anche dal governo egiziano.
Abu Mazen, scrive Haaretz, ha dunque consigliato di accrescere le forniture via terra per la popolazione di Gaza, ma di continuare ad impedire il traffico via mare di armi per Hamas.
Posizioni molto simili sono state espresse oggi dal premier israeliano Benyamin Netanyahu, nella seduta settimanale del Consiglio dei ministri.

SDA-ATS