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Un diciannovenne di Nibionno (Lecco), Joele Leotta, è stato ucciso a calci e pugni domenica sera a Madistone, capoluogo del Kent nell'Inghilterra sudorientale, da un gruppo di nove ragazzi del posto, tra i 21 e i 25 anni, che volevano impartire una lezione a lui e a un suo amico "perché - questo il motivo secondo il quotidiano 'Il Giorno' - rubavano il lavoro agli inglesi". La polizia ha effettuato nove arresti, ha indicato oggi un suo portavoce all'agenzia Ansa.

Joele Leotta era andato in Inghilterra per imparare l'inglese e, per mantenersi, aveva trovato impiego con l'amico in un ristorante della zona. È qui che i giovani hanno cominciato a importunare i due amici, accusandoli di rubare lavoro agli inglesi e, quando ormai i due ragazzi lecchesi erano nel loro alloggio, il gruppo ha fatto irruzione e li ha massacrati. Uno dei giovani avrebbe anche usato un coltello contro Leotta. L'amico ha avuto lesioni al collo, alla testa e alla schiena: è ancora in ospedale ma sarebbe fuori pericolo.

Leotta si trovava in Inghilterra da una decina di giorni. Era di Nibionno, centro di 3.600 abitanti in provincia di Lecco, al confine con la provincia di Como. I suoi familiari, avvertiti lunedì dell'accaduto, ieri sono partiti per il Kent.

"Non si può ancora parlare di movente razziale, in quanto le indagini per stabilire quanto accaduto sono tuttora in corso", ha riferito all'Ansa un portavoce della polizia del Kent, Richard Allan. Il portavoce inoltre non ha potuto precisare la nazionalità degli aggressori arrestati.

Il sindaco di Nibionno Claudio Usuelli, parla di "comunità sconvolta" dall'omicidio di Joele Leotta. Usuelli racconta che, da quanto ha appreso da "fonti qualificate", le nove persone che hanno aggredito Joele e il suo amico "hanno sfondato la porta della loro camera, urlando: italiani di m..., ci rubate il lavoro".

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SDA-ATS