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LONDRA - L'ex primo ministro britannico Gordon Brown pubblicherà a novembre un suo libro sulla crisi finanziaria. A differenza del suo predecessore, Tony Blair, le cui memorie usciranno a settembre, e dell'ex ministro delle Attività produttive Peter Mandelson, il cui libro sui suoi anni al potere è da poco uscito, Brown ha deciso di non scrivere di sé, bensì di uno dei temi che più gli stanno a cuore da quando era Cancelliere dello Scacchiere. Cioè l'economia globale e la stabilità finanziaria della Gran Bretagna.
La casa editrice Simon and Schuster ha dichiarato che si tratta di "una delle più emozionanti opportunità editoriali globali" degli ultimi anni. Brown, che ha iniziato a lavorare sul libro a maggio dopo aver lasciato Downing Street, esplora nel volume le misure economiche necessarie per garantire la stabilità economica in futuro, non solo in Gran Bretagna ma nel resto del mondo.
"Le nostre economie sono connesse come mai prima d'ora e credo che i problemi dell'economia globale necessitino di soluzioni e istituzioni globali", ha detto Brown alla BBC, aggiungendo: "Nel redarre la mia analisi della crisi finanziaria ho voluto contribuire a spiegare come siamo arrivati a quel punto, ma soprattutto offrire alcune consigli su come gestire la prossima fase della globalizzazione in un modo che l'economia funzioni per la gente e non il contrario".

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SDA-ATS