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Un'immagine simbolica mostra una coppia in pub di Londra (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/DAVID AZIA

(sda-ats)

Futuro a rischio per i tanti pub e ristoranti (pizzerie e locali tricolore inclusi) che si affacciano sulle varie High Street, le strade del cuore commerciale della Gran Bretagna: in particolare su quelle dei più ambiti quartieri di Londra.

Colpa dell'incessante aumento dei costi che rischia di far letteralmente "sparire" diversi esercizi, secondo quanto denunciano titolari e organizzazioni di categoria al cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, nocchiero della politica economica nel governo di Theresa May.

L'appello è ripreso con grande enfasi dal Times. A pesare, vi si legge, è soprattutto la continua rivalutazione dei canoni d'affitto: già stellari e che non sembrano aver risentito più di tanto delle prime fibrillazioni del mercato immobiliare seguite al referendum sulla Brexit e legate alle incertezze sul futuro.

Il pericolo di non riuscire a star al passo con le spese non riguarda solo caffè o trattorie a gestione individuale, ma anche catene a diffusione nazionale quali Pizza Express (storico brand di pizzerie 'italian style' nel Regno Unito), Greene King pub, Wagamama, All Bar One o Slug & Lettuce, i cui manager figurano fra i firmatari della lettera a Hammond. Lettera in cui si evidenzia la nuova impennata dei canoni quest'anno (in media del 42%), a fronte di un incremento assai inferiore dei margini.

In cifra assoluta si denunciano costi aggiuntivi fra i 300 e i 500 milioni di sterline. E possibili conseguenze immediate in termini di minor offerta di posti di lavoro, come confermano all'ANSA anche alcuni ristoratori italo-londinesi. Uno spettro, unito al rischio di veder trasformare qualche High Street in strada fantasma o quasi, che ha indotto pure alcuni deputati della maggioranza Tory a intervenire a sostegno dell'appello. A partire da quelli eletti nei collegi che più hanno da temere dalla minaccia di vetrine vuote e insegne spente.

SDA-ATS

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