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GB: antisemitismo, commissione condanna il Labour

Jeremy Corbyn è stato il leader dei laburisti britannici tra il 2015 e quest'anno (immagine d'archivio del 2019). KEYSTONE/EPA/LYNNE CAMERON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 ottobre 2020 - 12:12
(Keystone-ATS)

La commissione britannica sui diritti umani ha riconosciuto oggi il Labour, al termine di un'inchiesta durata mesi, colpevole di "atti illegali di discriminazione e molestia" d'impronta antisemita commessi al suo interno negli ultimi anni.

Particolarmente criticate le pratiche sotto la leadership di Jeremy Corbyn (2015-2020), esponente della sinistra radicale e sostenitore storico della causa palestinese.

Il verdetto, contestato da Corbyn e dai suoi sostenitori, riconosce almeno in parte le ragioni di militanti e funzionari di origine ebraica e da organizzazioni della comunità ebraica del Regno che avevano presentato denuncia di fronte all'organismo indipendente sullo sfondo delle polemiche esplose in seno allo stesso partito laburista.

Nel rapporto di 130 pagine della commissione si accusa il Labour corbyniano di non aver reagito in modo coerente, deciso e trasparente a varie denunce "almeno fino al 2018", ossia fino agli ultimi due anni della leadership del "compagno Jeremy", dimessosi poi dopo la sconfitta elettorale del dicembre 2019 e rimpiazzato dal più moderato Keir Starmer che s'è impegnato ora a combattere come priorità assoluta ogni traccia di antisemitismo e a "recuperare la fiducia" della comunità ebraica britannica. Mentre Caroline Waters, presidente ad interim dell'autorità, definisce "inescusabili" i fallimenti imputati su questo fronte.

"Alcune denunce non sono state ingiustificatamente investigate", sostiene ancora il rapporto, che evoca inoltre "indizi d'interferenza politica nella gestione" di certi procedimenti disciplinari avviati per presunti casi di antisemitismo negli anni scorsi. "Lacune significative", rincara la commissione, puntando il dito su "specifici esempi di molestia e discriminazione" e sulla "mancanza di leadership" imputata a Corbyn malgrado il suo richiamo insistito alla "tolleranza zero". Di qui l'intimazione all'attuale vertice del maggiore partito d'opposizione del Regno Unito "a onorare gli impegni presi e a riconoscere l'impatto che molteplici investigazioni e anni di fallimenti nel contrasto dell'antisemitismo hanno avuto sugli ebrei".

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