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LONDRA - Centinaia di immigrati irregolari hanno lavorato per il governo britannico in alcuni degli uffici più delicati della nazione. Lo ha rivelato oggi il "Mail on Sunday", secondo cui almeno 349 addetti stranieri non regolari hanno prestato la loro opera ai vari ministeri di Whitehall, a consigli e dipartimenti sanitari negli ultimi quattro anni.
Le informazioni sono state ottenute dal tabloid britannico tramite istanza attraverso il Freedom of Information Act, la legge che tutela il diritto all'informazione.
Il ministero dell'interno ha ammesso di aver impiegato una dozzina di lavoratori illegali, 11 nigeriani e un ghanese. Dieci di loro erano addetti alle pulizie a Beckett House, il quartier generale dell'Agenzia britannica delle frontiere, proprio quella che ha il compito di controllare gli immigranti. Gli altri due erano un cuoco e un addetto alla sicurezza sempre al ministero dell'interno, considerato tra i più probabili bersagli di un eventuale attacco terroristico.
Complessivamente, tre dipartimenti governativi, 34 autorità locali e 54 distretti sanitari hanno ammesso di aver utilizzato un totale di 349 clandestini dal 2006. Sei erano impiegati come insegnanti nelle scuole secondarie, mentre quattro, secondo il "Mail on Sunday", erano medici.
Il ministro ombra dell'interno, il conservatore Chris Grayling, ha commentato che "la cosa più preoccupante è che il ministero ha chiaramente continuato a impiegare immigrati irregolari nonostante fosse stato avvertito due anni fa che esisteva questo problema. Questo indica che la sicurezza al ministero dell'interno è inadeguata e che i dirigenti sono compiacenti su tale questione". Un portavoce ha tuttavia spiegato che "i 12 lavoratori irregolari identificati dal 2006 erano tutti sub-appaltanti, nessuno di loro era direttamente impiegato dall'Home Office".

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SDA-ATS