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LONDRA - Ventidue leggi, che vanno a riformare scuola, polizia, sistema elettorale e rapporti con l'Europa: il nuovo governo di coalizione britannico formato da Conservatori e Liberaldemocratici ha annunciato piani per numerose riforme nei prossimi 18 mesi, spiegati nel tradizionale Discorso della Regina, nel quale la sovrana ha elencato le priorità di quello che chiama nel suo discorso "il mio governo".
La priorità, ha però esordito Elisabetta II davanti alle Camere riunite, è la riduzione del deficit e il rilancio della crescita. Echeggiando quanto già detto da David Cameron e Nick Clegg, la Regina ha detto che il programma del governo sarà basato "sui principi di libertà, giustizia e responsabilità".
L'esecutivo intende abolire le carte d'identità; passare leggi che tutelino le libertà civili (più limiti alle telecamere, no a raccolta in massa di dna); dare poteri alle famiglie di creare scuole; concedere extra fondi agli scolari più poveri; creare un parlamento a scadenza fissata (ora il potere di scioglierlo e convocare elezioni è del primo ministro); organizzare un referendum su un nuovo sistema elettorale con elementi di proporzionale; introdurre funzionari di polizia eletti dalle comunità; cambiare i regolamenti del sistema finanziario; ripristinare un collegamento tra pensioni e stipendi; rendere obbligatori referendum su ogni futuro trasferimento di poteri all'Ue; dare maggiori poteri al parlamento scozzese.

SDA-ATS