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Per Londra, Bashar al Assad se ne deve andare, altrimenti "si rischia di consegnare l'opposizione moderata nelle braccia dell'Isis".

Tuttavia il Regno Unito ritiene che "possiamo essere flessibili sulle modalità della partenza e sui tempi" dell'uscita di scena del dittatore siriano.

Lo dice il ministro degli Esteri, Philip Hammond, sottolineando poi che con la Russia la Ue "deve essere chiara nella condanna degli attacchi contro gli oppositori moderati".

Anche per il ministro per gli affari europei Harlem Desir, che rappresenta Parigi nel Consiglio esteri, "la transizione politica è la condizione per la pace in Siria" e questa "va fatta senza Assad".

"Non ci sarà pace in Siria se resta Assad, che è responsabile del grosso delle vittime della guerra civile". La transizione deve portare alla "partenza di Assad" e "a un regime che unisca l'opposizione moderata e elementi del regime non implicati nei crimini di guerra".

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SDA-ATS