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Il Telegraph ha scoperto un nuovo "Jihadi John": un uomo mascherato, dallo spiccato accento inglese, che in Mali interroga due ostaggi, in quello che sembra essere una richiesta di scambio di prigionieri a nome di al-Qaida.

Vestito alla Jihadi John - mimetica e passamontagna nero - l'uomo mascherato sfrutta un linguaggio minaccioso e melodrammatico molto simile a quello del suo "fratello" dello Stato islamico. "Benvenuti nel carcere più grande del mondo - esordisce - una prigione senza limiti, una prigione che non possiede muri, senza cellule, senza sbarre. Una prigione che incute timore, da dove evadere è impossibile. Questa è la prigione dei mujaheddin, il Sahara".

I due ostaggi, il sudafricano Stephen McGowan e lo svedese Johan Gustaffson, chiedono ai rispettivi governi di negoziare con al-Qaida, mentre il sequestratore sembra suggerire che negoziati erano già stati avviati, ma che il governo francese li ha ostacolati. I due sono stati rapiti in un albergo di Timbuctu nel novembre 2011, insieme ad un olandese, Sjaaak Rilke, liberato dai francesi ad aprile. Un quarto uomo, un tedesco, è stato ucciso durante il sequestro.

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SDA-ATS