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Nessuna azione disciplinare verrà presa contro tre agenti di polizia coinvolti nello scandalo 'plebeo-gate', che nel settembre 2012 ha costretto alle dimissioni l'ex ministro britannico per i Rapporti con il Parlamento, Andrew Mitchell, dopo l'accusa di aver usato la parola 'plebei' contro le guardie all'ingresso di Downing Street.

Tre rappresentanti della Police Federation, organizzazione degli agenti di polizia, erano stati accusati di aver mentito e cercato di discreditare Mitchell, che ha sempre negato di aver usato quella parola.

La loro forza di polizia li ha scagionati dall'accusa di cattiva condotta nonostante un duro rapporto dell'Ipcc, l'organo di controllo delle forze dell'ordine. La decisione ha scatenato la reazione del governo. La ministra dell'Interno, Theresa May, ha affermato che è un errore non prendere azioni disciplinari nei confronti dei tre che hanno agito in modo non accettabile. Anche Mitchell ha commentato la decisione: "Getta discredito sulle forze dell'ordine", ha detto l'ex ministro.

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SDA-ATS