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ROMA - L'uomo incaricato dal neo premier britannico David Cameron di risollevare le finanze pubbliche e ridurre il deficit è finito al centro di uno scandalo per aver abusato della sua nota spese da parlamentare in una vicenda che ha anche fatto venire alla luce la sua relazione con un uomo che aveva cercato di mantenere segreta per otto anni. E che rappresenta il primo vero test per la coalizione di governo, anche perché il protagonista è stato un uomo chiave nei colloqui tra Tory e Lib-dem.
La storia è stata rivelata dal quotidiano britannico Daily Telegraph secondo il quale per otto anni l'attuale direttore generale del Tesoro (una carica equivalente a quella di vice ministro) David Laws, liberal-democratico, ha chiesto, sotto forma di indennità da parlamentare, 950 sterline al mese per un totale di 40mila sterline (circa 47mila euro) per affittare alcune camere in due appartamenti di proprietà del suo partner, James Lundie, che lavora in una società di lobbying. Immediate le scuse di Laws che ha ammesso le sue colpe, annunciato che ripagherà "immediatamente" le migliaia di sterline percepite e rimetterà il suo caso alla commissione etica del Parlamento, decisione quest'ultima che ha già ricevuto l'approvazione del primo ministro Cameron.
Ma Laws ha confessato che il suo comportamento è stato dettato soprattutto dalla volontà di mantenere segreta la sua relazione omosessuale. "Il mio rapporto con James Lundie è cominciato nel 2001", ha dichiarato in un comunicato, "due anni dopo essere andato a vivere nel suo appartamento. I nostri familiari e i nostri amici non sono mai venuti a conoscenza della storia. Io e James siamo due persone molto riservate, abbiamo deciso di mantenere la relazione segreta e abbiamo creduto che questo fosse nostro diritto. La mia motivazione dietro a tutto questo non è stato massimizzare il profitto, ma proteggere la nostra privacy e non rivelare le mie preferenze sessuali".
Ex banchiere divenuto miliardario, secondo il Telegraph dal 2001 al 2009 Laws ha percepito denaro di appannaggio pubblico per affittare stanze in appartamenti di proprietà del suo compagno e questo andrebbe contro il regolamento dei parlamentari che dal 2006 vieta "di prendere in affitto case dai propri partner".
"Non ho mai creduto di infrangere nessuna regola", si è difeso il vice ministro, "perché anche se vivevamo insieme io e James non siamo né sposati né legati da un'altra forma di 'contratto'. Non ci comportiamo come marito e moglie, abbiamo conti separati in banca e frequentiamo gente diversa. Mi rendo conto che questa è una mia interpretazione e per questo rimborserò tutti i soldi dell'affitto".
Ora starà alla commissione etica del parlamento stabilire se e quali infrazioni siano state compiute certo è che, secondo gli analisti politici lo scandalo, il primo che colpisce la neonata coalizione di governo, potrebbe mettere a rischio la posizione di Laws, essendo proprio lui l'uomo scelto dall'esecutivo per risollevare la situazione delle finanze pubbliche e ridurre il deficit.

SDA-ATS