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Gb: rimpasto, salta titolare Finanze

Sajid Javid non sarà più il titolare delle Finanze del governo Johnson. KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2020 - 13:15
(Keystone-ATS)

Salta la testa di Sajid Javid, cancelliere dello Scacchiere e responsabile finora della politica economica britannica, nel rimpasto di governo condotto oggi nel Regno Unito dal premier Boris Johnson.

Lo riferisce la Bbc precisando che Javid si è dimesso lui, dopo un colloquio con Johnson. Il cancelliere, un moderato per gli standard Tory, era da tempo secondo i media nel mirino di Dominic Cummings, potente guru di Downing Street e consigliere politico numero uno del primo ministro.

Inizialmente non vi erano state indicazioni di cambiamenti nei ruoli di maggior spicco, come quello di Javid o di Dominic Raab (ministro degli Esteri).

Johnson ha inoltre congedato la ministra delle Attività Produttive, Andrea Leadsom, brexiteer come lui e al governo da sei anni consecutivi, quella delle Aree Urbane, Esther McVey, e il titolare del dicastero dell'Irlanda del Nord, Julian Smith, pur reduce dal successo dei negoziati per la ricomposizione del governo locale di unità nazionale a Belfast.

Il timore di un indebolimento della presenza femminile nell'esecutivo viene tuttavia allontanato dalla nomina preannunciata dalla Bbc di altre donne: in particolare l'emergente Suella Braverman, altra brexiteer, destinata a sostituire Geoffrey Cox sulla poltrona chiave di Attorney General, sempre occupata da uomini nella storia britannica.

Johnson sta incontrando stamattina i ministri giubilati (dai quali arrivano dichiarazioni di gratitudine di rito "per l'onore" d'aver fatto parte del governo, ma anche messaggi di rivendicazione del proprio contributo e di amarezza per il benservito), mentre più tardi formalizzerà la nomina di coloro destinati a subentrare.

Confermata ufficialmente intanto la sostituzione di Cox, mentre escono dall'esecutivo ancora due donne: Nicky Morgan, che lascia senza sorprese il ministero della Cultura essendo stata nominata membro nei mesi scorsi della Camera dei Lord; e Theresa Villers, che perde invece con qualche rammarico la guida del dicastero dell'Ambiente dopo che lo stesso Johnson l'aveva richiamata al governo appena sei mesi fa successivamente a un suo precedente siluramento da parte di Theresa May.

Esclusi anche i viceministri Nusrat Ghani (Trasporti), Chris Skidmore (Istruzione) e George Freeman (Infrastrutture). Mentre viene preannunciata la promozione di Zac Goldsmith, fedelissimo di Johnson, ex candidato sindaco di Londra e noto ecologista, che si occuperà di Ambiente e sarà ministro delegato alla CoP26 2020, la conferenza Onu sul clima presieduta dalla Gran Bretagna in partnership con l'Italia.

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