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GB: Robin Gibb (Bee Gees) in coma, era ricoverato per polmonite

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 aprile 2012 - 11:49
(Keystone-ATS)

Robin Gibb, l'ex componente dei Bee Gees che nei giorni scorsi era stato ricoverato a Londra per una polmonite, entrato in coma. Lo ha riferito il "Sun".

Il cantante 62enne, che il 25 marzo era stato nuovamente operato all'intestino in seguito ai tumori al colon e al fegato diagnosticatigli nel 2010, sarebbe molto grave.

Al suo capezzale ci sono la moglie Dwina con i tre figli e il fratello maggiore Barry, arrivato dal Tennessee. Secondo il tabloid inglese, la famiglia teme che al cantante restino "pochi giorni di vita".

Robin Gibb la settimana scorsa aveva dovuto disertare il lancio di "Titanic Requiem", un album scritto insieme al figlio RJ Gibb.

Nel 2011 era già stato operato per un blocco intestinale, lo stesso problema che nel 2003 aveva causato il decesso del suo fratello gemello Maurice, il terzo componente del leggendario gruppo pop degli anni '70 e '80.

I fratelli Gibb, originari dell'isola di Man, tra Inghilterra e Irlanda, hanno dato vita a una band tra le più popolari di tutti i tempi che fece diventare la disco music un fenomeno di massa. Il più piccolo dei quattro fratelli, Andy, era morto a 30 anni per droga.

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