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LONDRA - La polizia inglese ha ingaggiato una dura battaglia a Bolton, nei pressi di Manchester, per tenere sotto controllo gli scontri tra migliaia di dimostranti di due opposte fazioni: da una parte 1.500 sostenitori di 'Uniti contro il fascismo' (Uaf), dall'altra 2.000 estremisti della destra razzista di 'English defence league' (Edl).
La Edl aveva convocato la manifestazione proclamando intenti pacifico per protestare contro "l'islam militante" e la legge della sharia. "Non ci sottometteremo mai ai radicali - ha scritto Edl sul suo sito - Non tollereremo la loro intolleranza".
Le due fazioni si sono scontrate nella piazza centrale del paese. La polizia, intervenuta anche con reparti a cavallo e con squadre di cani (uno dei quali ha morso e ferito un agente), secondo quanto riportato da Bbc online, ha arrestato 67 persone, tra le quali gli organizzatori della manifestazione della Uaf, sospettati di aver pianificato i violenti disordini.
"E' chiaro - ha detto il vicecapo della polizia di Manchester in un comunicato - che un gran numero di persone ha partecipato alla manifestazione con il solo scopo di dar vita a disordini ed i loro comportamenti sono stati totalmente inaccettabili. Quando hanno rivolto la loro rabbia contro la polizia si sono comportati con estrema violenza e le loro azioni hanno portato al ferimento di poliziotti, altri manifestanti e passanti".
Le opposte manifestazioni sono cominciate in tarda mattinata in Victoria Square. Molti negozi e pub hanno chiuso per evitare di essere danneggiati negli scontri che sono cominciati quasi subito per concludersi nel tardo pomeriggio.

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SDA-ATS