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Quindici milioni di sterline cash, più un paio di proprietà a Chelsea, nel cuore di Londra, per un'altra decina di milioni.

È il conto che la dinastia dell'Arabia Saudita è stata condannata a pagare dalla giustizia britannica per indennizzare una donna che afferma di essere stata sposata in segreto nel 1968 con il defunto re Fahad prima che questi salisse al trono. Lo riferisce la Bbc.

La donna, Janan Harb, che oggi ha 68 anni ben portati, aveva fatto causa invocando gli impegni presi dal principe Abdul Aziz, figlio avuto da Fahad da un'altra delle numerose consorti, il quale a suo dire le aveva promesso - a titolo di risarcimento per essere stata alla fine ripudiata - che la famiglia reale si sarebbe occupata di lei per tutta la vita.

Promessa di re, o di principe, alla quale l'Alta Corte britannica ha imposto ora di dare seguito. Rifiutandosi di prendere per buona la smentita inviata da Abdul Aziz in una memoria scritta e anzi multandolo con 25.000 sterline per 'oltraggio' per non essersi presentato in tribunale in nome del rifiuto del "circo mediatico".

"C'è una giustizia in Gran Bretagna", ha commentato dopo la sentenza Janan Harb, nata in una famiglia palestinese cristiana, ma convertitasi all'Islam in quel 1968 con una cerimonia ad hoc proprio per poter sposare l'allora principe Fahad.

La cifra rappresenta in effetti poco più che spiccioli per la dinastia saudita. Mentre per lei significa una ricchezza da lasciare in eredità anche alla generazione futura.

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SDA-ATS