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Gb: tagli, proteste da opposizione e sindacati

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 ottobre 2010 - 17:11
(Keystone-ATS)

LONDRA - Una "pericolosa scommessa con la vita della gente", da parte di un governo che "non ha alcun piano per i posti di lavoro e la crescita della nostra economia": così il leader dell'opposizione Ed Miliband ha definito i tagli alla spesa pubblica annunciati dal governo di coalizione, tagli che secondo il ministro delle Finanze ombra Alan Johnson "rischiano di soffocare la fragile ripresa economica".
Proteste anche da parte dei sindacati. Secondo il segretario generale del TUC, l'unione dei sindacati del Regno, i tagli avranno "un effetto disastroso sulle comunità, le imprese e le famiglie in difficolta"'. La cosa peggiore, ha sottolineato Barber, "è che allo scopo di affondare un colpo politico contro i piani di spesa dei laburisti, (il governo, ndr) abbia concentrato i tagli sui sussidi e sul welfare. I più poveri sono diventati le vittime di un duello politico".
Diverse manifestazioni sindacali si erano già tenute ieri in tutto il paese, tra cui una, alla quale hanno partecipato 3.000 persone, di fronte al parlamento di Westminster a Londra. "Se il governo non ci ascolterà oggi - ha detto Dave Prentis, segretario generale di Unison, uno dei maggiori sindacati - dovranno continuare a sentirci ancora per molto tempo". Nei prossimi giorni si prevedono infatti altri cortei mentre per l'anno prossimo è attesa una grossa manifestazione dell'unione dei sindacati TUC.

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