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Paul Nuttall

KEYSTONE/EPA/WILL OLIVER

(sda-ats)

Dato in difficoltà dai sondaggi, dopo essersi visto strappare la piattaforma pro Brexit dai Conservatori di Theresa May, l'Ukip si gioca la carta del divieto pubblico del burqa e di ogni altro velo islamico integrale in vista delle elezioni britanniche dell'8 giugno.

Lo annuncia Paul Nuttall, succeduto alla guida del partito euroscettico a Nigel Farage, precisando in un'intervista al talk show domenicale di Andrew Marr, sulla Bbc, che questo punto sarà centrale nel suo manifesto programmatico elettorale.

Per Nuttal il burqa e il niqab integrale sono una barriera contro l'integrazione delle donne musulmane nel Regno Unito e possono essere in più "un rischio per la sicurezza". Non solo: egli sostiene anche che il 58% delle donne che "si nascondono dietro il velo" siano economicamente inattive nel Paese.

Questa misura, d'impronta francese, è finora apparsa sempre estranea alla tradizione britannica e nessun altro partito, Tory incluso, la sposa. Nuttall fa leva tuttavia sugli esempi di vari Paese europei, dove almeno se ne discute.

SDA-ATS

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