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Gb: William e Kate, paura per il matrimonio del secolo

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2010 - 19:04
(Keystone-ATS)

LONDRA - A tre giorni dalle proteste contro l'aumento delle tasse universitarie che hanno messo a ferro e fuoco Londra, colpito alle costole la Duchessa di Cornovaglia e ferito gravemente uno studente, mentre la stampa britannica documenta lo "shock" della regina e "chiede la testa" del capo della sicurezza del principe Carlo, una nuova nube si addensa nei cieli del Regno Unito: gruppi di anarchici intendono mandare all'aria il matrimonio del secolo, quello tra il principe William e Kate Middleton, previsto il prossimo 29 aprile.
La notizia arriva dal sito del tabloid Daily Express ma è stata subito ripresa anche dall'autorevole Daily Telegraph. Secondo fonti di Scotland Yard le manifestazioni che giovedì hanno trasformato Londra in un campo di battaglia potrebbero essere solo l'inizio. Ci sono ragioni fondate per ritenere che gli anarchici tenteranno di disturbare "il grande giorno" organizzando agitazioni in tutto il paese, fa sapere la polizia. Il timore è che gli anarchici vogliano approfittare delle vacanze: il giorno del matrimonio è stato dichiarato festa nazionale, in più si svolgerà tra Pasqua e il primo maggio, data notoriamente propizia in Gran Bretagna per manifestazioni anti globalizzazione.
Per gli esperti di sicurezza su internet è già partita la campagna per organizzare una protesta il giorno del sì del principe William. "Il matrimonio reale segnerà la fine del capitalismo", scrive un sito che fa capo a gruppi di anarchici britannici. E ancora "Per favore, tenetevi il weekend libero per festeggiare. Le monarchie sono morte, quella britannica è soltanto un'attrazione di Euro- Disney". La minaccia non viene sottovalutata dalla polizia che ha già messo in piedi un pool di agenti specializzati che analizzino la situazione in vista del matrimonio reale.
Intanto, mentre la regina esprime il suo "shock e la sua costernazione" per le violenze e il conservatore Times deride con un titolo che fa il verso alla più celebre canzone dei Pink Floyd le scuse del figlio di David Gilmour ("he don't need no education"), proseguono le polemiche sui gravi buchi nella sicurezza di Carlo e Camilla.
Sul banco degli imputati il capo delle guardie del corpo Peter Loughborough, di cui il tabloid Daily Mirror chiede la testa, e quello di Scotland Yard Sir Paul Stephenson dopo la diffusione della notizia rivelata dal Daily Telegraph secondo cui la scorta non era sintonizzata sulla radio della polizia e non sapeva dei disordini scoppiati durante le proteste per gli aumenti delle rette universitarie. La Rolls Royce di Carlo e Camilla e le moto di scorta sono così finite in mezzo ai facinorosi, che appena hanno visto i due hanno assalito la limousine. Un manifestante ha infilato un bastone all'interno del veicolo, da un finestrino aperto dal lato di Camilla, e ha colpito alle costole la Duchessa di Cornovaglia.
Scotland Yard ha subito smentito la notizia, negando che ci sia stata un'interruzione nelle comunicazioni tra scorta reale e polizia. Anzi Stephenson ha lodato la scorta per aver mostrato "molto sangue freddo", lasciando intendere che gli agenti sono andati molto vicini a tirar fuori le armi davanti ai contestatori.

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