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"San Giuda" sta arrivando. La Gran Bretagna si prepara alla peggiore tempesta dal 1987. Già dopo la mezzanotte sono in arrivo dall'Oceano Atlantico venti fortissimi come quelli di un uragano, da 130 chilometri orari. E piogge torrenziali colpiranno il Galles del sud per spingersi verso l'Inghilterra e Londra nel corso della notte. E non mancano i primi disagi con alcuni voli cancellati e orari dei treni modificati per permettere di ripulire le linee ferroviarie da alberi e detriti.

Questa mattina il premier britannico David Cameron ha telefonato ai principali responsabili di ministeri e agenzie per valutare l'impatto della tempesta. Non appena concluso l'incontro ha subito aggiornato il suo profilo Twitter per tranquillizzare i cittadini: "Ho appena presieduto una chiamata coi vari dipartimenti del governo e le agenzie per conoscere i piani per assicurare che la gente sia protetta dalla tempesta di questa notte".

Il Met Office non ha dubbi: è la peggiore tempesta da anni. Non a caso è stata battezzata "San Giuda", il patrono delle cause perse. Così è stata diramata un'allerta meteo che riguarda milioni di persone, per prepararsi a venti che spazzeranno via alberi e che insieme a violente piogge potranno causare problemi su vasta scala. Si temono lunghi blackout, allagamenti, danni alle strade e agli edifici e forti disagi ai trasporti.

Disagi i cui effetti si iniziano a vedere anche questa sera. La compagnia irlandese Aer Lingus ha cancellato otto voli fra l'Irlanda e Londra per le condizioni meteo proibitive. Mentre Heathrow prevede la soppressione del 20% dei collegamenti nelle prossime ore. I vari scali inglesi hanno chiesto ai passeggeri di informarsi sui loro voli prima di mettersi in viaggio.

Non va meglio per i trasporti ferroviari: gran parte delle compagnie inglesi terrà fermi i propri treni fino alle 8.00-9.00 di domani per permettere un controllo delle linee ferroviarie e per fare un bilancio dei danni causati dalla tempesta. Anche gli Eurostar non si muoveranno da Londra fino alle 7.00 di domani mattina, con la probabilità di ritardi nei primi servizi.

Si è anche mobilitata la Croce rossa britannica con squadre pronte a portare aiuti nelle zone più colpite. "È importante che le persone siano pronte anche al peggio - ha detto Simon Lewis, a capo dell'unità di crisi dell'organizzazione -. Si deve avere una torcia a portata di mano, e una radio a pile per essere aggiornati sulle previsioni del tempo e sulle informazioni della propria zona".

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SDA-ATS