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GE: 41enne condannato per assassinio a 12 anni di carcere

L'uomo avrebbe ucciso l'amante per impedirle di rivelare la loro relazione intima alla nuova compagna (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/LUIS BERG

(sda-ats)

Un uomo di 41 anni, accusato di aver ucciso a coltellate l'amante nell'appartamento di quest'ultima nel gennaio 2016 a La Plaine (GE), è stato condannato oggi dal Tribunale criminale di Ginevra a 12 anni di carcere per assassinio.

La donna di 49 anni era stata trovata morta il 5 gennaio 2016 nel suo domicilio di La Plaine, al confine con la Francia. Il 12 il Ministero pubblico ginevrino aveva annunciato l'arresto nel canton Vaud di un uomo di 39 anni, di nazionalità svizzera.

Secondo le ricostruzioni, l'imputato aveva dapprima inferto alla donna una coltellata al collo, poi aveva affondato la lama nel suo corpo altre 12 volte. Secondo quanto è stato appurato, l'uomo aveva una nuova compagna al momento del crimine: avrebbe ucciso l'amante per impedirle di rivelare la loro relazione intima a questa donna.

Il Ministero pubblico ginevrino aveva deciso di rinviare l'imputato a giudizio per assassinio, accusa più grave rispetto al semplice omicidio intenzionale, per l'assenza di scrupoli da lui dimostrata nel suo agire e per il movente particolarmente odioso. La difesa aveva invece chiesto una condanna per omicidio.

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