Tre rumeni sono stati arrestati a Ginevra con l'accusa di tratta di esseri umani, usura e minacce. Hanno fatto immigrare in Svizzera alcuni compatrioti, facendo loro credere che fosse facile guadagnare molto denaro, e li hanno costretti a rimborsare il viaggio con tassi di interesse astronomici.

I tre - un uomo di 43 anni, la moglie di 41 e il loro braccio destro di 29 anni - facevano firmare alle vittime un documento per farsi rimborsare il costo del trasporto in Svizzera, da 120 a 200 euro.

Applicavano un tasso di interesse iniziale del 100% a settimana che gradualmente veniva aumentato in caso di mancato pagamento. Per convincere le vittime a versare le somme le minacciavano di bruciare la loro casa o di vendicarsi sulla famiglia rimasta in Romania. I tre dipingevano la Svizzera come un Eldorardo dove è facile farsi molti soldi rubando, mendicando o prostituendosi.

I sospettati sono stati denunciati da una decina di loro connazionali e sono stati arrestati all'inizio del mese. La coppia ha confessato, mentre il 29enne respinge le accuse. Al momento dell'arresto il trio era in possesso di liste con i nomi dei connazionali che sfruttava, ha precisato la polizia ginevrina. L'inchiesta prosegue.

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