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GINEVRA - Dopo aver vietato l'accattonaggio, il cantone di Ginevra ha deciso di sottrrarre ai mendicanti i loro figli, con o senza il consenso dei genitori. Questi saranno inoltre denunciati sistematicamente alla giustizia.
Il Consiglio di Stato osserva che la situazione dei bambini che mendicano o accompagnano i genitori mendicanti "nuoce al loro sviluppo e mette in pericolo la loro salute". Il Dicastero della polizia e della pubblica educazione hanno deciso di agire congiuntamente.
Per Dina Bazarbachi, presidente dell'associazione "Mesemrom" che difende i mendicanti rom presenti nel cantone, i provvedimenti annunciati oggi sono "scandalosi". "Non si ritira la custodia di un bambino a causa della povertà dei genitori", osserva l'avvocatessa, secondo cui le misure del Consiglio di Stato colpiranno in primo luogo i mendicanti rom.
Il governo ginevrino - aggiunge - "non ha tratto alcun insegnamento dallo scandalo dei bambini gitani elvetici sottratti da Pro Juventute ai loro genitori fra il 1926 e il 1973".

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SDA-ATS