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GE: comune per chiudere dogana, troppi frontalieri con nuova strada

Il comune di Jussy (GE) chiede al cantone di intervenire KEYSTONE/MARTIAL TREZZINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2020 - 12:07
(Keystone-ATS)

Crescono le opposizioni a Ginevra alla prevista costruzione di una nuova autostrada nello Chablais francese. Dopo il ricorso della città di Calvino è il turno del piccolo comune di Jussy, 1200 abitanti, di esprimere preoccupazione e di chiedere misure concrete.

Lo scorso 24 dicembre, soli dieci giorni dopo l'inaugurazione della nuova rete ferroviaria Léman Express, il primo ministro francese Édouard Philippe ha dato il via libera alla costruzione di una nuova autostrada di 16,5 chilometri tra Thonon-les-Bains e Machilly, a circa tre chilometri dalla dogana di Monniaz-Jussy.

Il comune di Jussy già due anni fa aveva trasmesso le proprie obiezioni alle autorità francesi, ritenendo che la costruzione della nuova arteria avrebbe un impatto "catastrofico": "le strade sono già oggi sovraccariche", ha indicato il municipale responsabile dei trasporti Philippe Othenin-Girard al Matin dimanche in edicola oggi.

"Il traffico dei pendolari (ndr: frontalieri) è aggressivo, le persone hanno fretta. Rappresenta un rischio significativo per gli abitanti, in particolare i bambini", sottolinea Othenin-Girard. Per far valere le proprie ragioni, il piccolo comune si è rivolto a uno studio legale francese, ma per il municipale è come essere "Davide contro Golia".

La località intende quindi rivolgersi al Cantone per trovare delle soluzioni. Una di queste, già applicata altrove a Ginevra, è la chiusura del valico doganale in alcune ore della giornata. Lo scopo, precisa Othenin-Girard, è sgravare le piccole strade per incanalare il traffico versi i grandi assi.

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