Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Ginevra - Un giovane di 24 anni è stato giudicato a Ginevra colpevole di omicidio colposo per aver partecipato nel 2004 ad una corsa-inseguimento a Vésenaz (GE), terminata con la morte di tre suoi amici. La Corte d'assise lo ha condannato oggi a due anni di carcere con la condizionale per tre anni.
I giurati si sono attenuti alla richiesta di pena del pubblico ministero contro una persona che - afferma la sentenza - "prendeva la strada per un terreno da gioco". Il giovane dovrà anche pagare oltre 200'000 franchi di risarcimenti per torto morale e di spese giudiziarie.
"Questa sentenza permette infine di dare un segnale forte ai pazzi del volante", ha dichiarato il procuratore generale ginevrino Daniel Zappelli. Essa dimostra - ha aggiunto - che tutti i conducenti impegnati in una corsa-inseguimento possono essere considerati responsabili in caso di incidente. Questa decisione è fondamentale in termini di prevenzione generale, ha rilevato il procuratore.
Quello appena conclusosi è stato il terzo processo a carico del pirata della strada per la stessa vicenda. Nel primo, il ragazzo allora 18enne era stato condannato a due anni di carcere con la condizionale per infrazioni gravi al codice stradale, ma era stato assolto dall'accusa di omicidio per dolo eventuale e, in via sussidiaria, di omicidio colposo. La sentenza era stata annullata dalla Corte di cassazione, ma nel nuovo processo i giurati della corte d'assise avevano di nuovo escluso il dolo eventuale e la negligenza. Il caso è così tornato davanti alla Cassazione, che ha esplicitamente imposto un verdetto di colpevolezza per triplo omicidio colposo.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS