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La Camera d'appello della Corte di giustizia di Ginevra ha confermato l'ergastolo inflitto in prima istanza a Erwin Sperisen, l'ex capo della polizia nazionale civile del Guatemala. Un ricorso sarà presentato al Tribunale federale (TF).

Sperisen era accusato accusato dell'esecuzione extragiudiziale di dieci detenuti nel paese centroamericano fra il 2005 e il 2006.

La pena inflitta è identica a quella chiesta la scorsa settimana dalla pubblica accusa. Nella sua requisitoria, il procuratore Yves Bertossa aveva accusato Sperisen di aver eliminato o fatto eliminare i detenuti "uccidendoli come fossero cani".

"Andremo al TF e se necessario fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo", ha dichiarato dopo l'udienza uno dei legali di Sperisen, secondo cui il suo assistito non ha beneficiato di un processo equo. Per Bertossa, invece, la giustizia ha fatto chiaramente sapere che Ginevra "non è un rifugio per gli svizzeri che commettono assassinii all'estero".

Il 44enne cittadino svizzero e guatemalteco era stato condannato all'ergastolo dal Tribunale criminale di Ginevra nel giugno 2014 per l'uccisione nel 2005, dopo la loro cattura, di tre detenuti evasi dal carcere "El Infiernito". Per la Camera d'appello, Sperisen porta la responsabilità dell'accaduto in quanto capo, all'epoca, della polizia nazionale.

Un altro episodio che gli è stato rimproverato risale al 2006, quando le forze di sicurezza guatemalteche organizzarono una vasta operazione con l'obiettivo di riprendere il controllo della prigione di Pavon, in mano agli stessi detenuti. Durante l'intervento sette prigionieri sarebbero stati giustiziati in modo sommario.

Anche in questo caso, i giudici hanno ritenuto che, date le sue funzioni, Sperisen conosceva l'esistenza di un elenco di prigionieri da eliminare, nonché di un commando incaricato della missione.

Dopo aver rassegnato le dimissioni da capo della polizia nazionale civile guatemalteca, carica affidatagli nel 2004, Sperisen si è stabilito con la famiglia nel 2007 a Ginevra, dove è stato arrestato il 31 agosto 2012. In Guatemala era stato preso di mira da diversi attentati, che sarebbero stati organizzati da narcotrafficanti.

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SDA-ATS