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È fallita a Ginevra, a causa di un numero particolarmente elevato di firme non valide, l'iniziativa a favore della creazione di una nuova spiaggia sul lago Lemano. La scorsa estate, i promotori erano stati criticati per aver retribuito le persone che hanno raccolto le firme, una pratica totalmente vietata nel cantone romando.

La Cancelleria ginevrina ha dichiarato non valide oltre 3300 firme, numerose delle quali erano false o fantasiose, spiega la cancelliera Anja Wyden Guelpa. Le 9671 firme convalidate non consentono all'iniziativa di raggiungere la soglia delle 10'000 richieste. Il comitato d'iniziativa ha però l'intenzione di contestare la decisione presso la Camera amministrativa della Corte di giustizia.

Chiamato in causa lo scorso autunno per chiarire la questione della raccolta remunerata delle firme, il Tribunale amministrativo non è entrato nel merito della questione, ha indicato oggi il presidente del Consiglio di Stato Mark Muller.

L'iniziativa era stata promossa dal Circolo degli imprenditori in appoggio ad un progetto portato avanti dall'imprenditore kazako Ilias Khrapunov, che prevede di trasformare l'attuale spiaggia pubblica di "Genève-Plage" in un complesso dotato di un'ampia spiaggia, piscine, acquario gigante, wellness, spazi culturali, negozi, ristoranti e persino un albergo.

L'imprenditore era stato preceduto nel 2009 dal Consiglio di Stato, autore di un progetto di trasformazione di parte del lungolago situato a fianco di "Genève-Plage" in spiaggia e parco pubblico. Il progetto è ostacolato dal WWF, che teme un impatto eccessivo sulla biodiversità lacustre della zona.

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SDA-ATS